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giovedì, luglio 29, 2004
per me probabilmente ultima festa d'estate... sono una persona che ama anticipare...
nel futuro, se andiamo avanti così, prevedo solo il matrimonio con un dentista, oppure un buon farmacista...
farsi fare i tarocchi è sempre un'esperienza interessante e divertente, per chi ci crede per 1/4, e soprattutto si fa influenzare lievemente solo dalle notizie positive... il futuro amoroso (salute e lavoro sono fattori "seri", per cui con i tarocchi non c'azzeccano) pare molto roseo. pare che l'oggetto estivo del mio medio interesse possa essere promettente... la notizia ha contribuito assai a farmi dormire piacevolmente... il contrappasso è arrivato alle 4 quando si è risvegliato il dente del giudizio. la giustizia divina lavora anche la notte.
mercoledì, luglio 28, 2004
più che sognare, in grande, sarebbe meglio mettere qualche soldino da parte. c'è chi li spende per andare in vacanza, chi per comperarsi il televisore al plasma, chi per andare ogni sera in un locale diverso. siccome trattasi di mere convenzioni sociali, ciascuno ha diritto di scegliersi la sua e starsene bello contento. e di buttare, sostanzialmente, i soldi nella spazzatura che più gli aggrada.
certo, poi ci sono gli straricchi... ma questo è un genere non classificabile.
vero, perchè non sognare in grande?
martedì, luglio 27, 2004
l'hanno visto arrivare... ha approfittato delle tenebre, della bruma mattutina; si è insinuato tra i refoli di vento ed è balzato fulmineo come una pantera. ora, non ci resta che attendere che sia sazio, e se ne vada. non c'è nulla che lo possa sconfiggere, occorre solo aspettare.
prima o poi se ne andrà, il colpo d'aria... etcì
lunedì, luglio 26, 2004
siccome tra scacchi, re e regine nemmeno un accenno di dibattito ha portato sprazzi di novità e intelligenza (neanche fossimo in una trasmissione di socci), avendo io deciso d'imperio che questo blog tutto può essere tranne che uno strumento di seduzione (al massimo può strappare mezzi sorrisi qua e là, ma anche quelli centellinati e per intenditori) possiamo proseguire in quello che sappiamo fare meglio: dissertare dei tipi umani che si incontrano durante la giornata.
oggi ne ho incontrato uno particolarmente scontato: "ciao egi, come stai?", "non bene, ho preso un colpo d'aria e ho mal di denti...", "hai dormito scoperta questa notte, ehhhh????!!!"... seguono tremila allusioni. MA SE TI DICO CHE HO PRESO UN COLPO D'ARIA, perchè devo averlo preso proprio di notte? vuoi sapere con chi dormivo? basta chiedere, tesoro. vuoi sapere cosa stavo facendo? idem... che banalità...
IL BLOG COME ARMA DI SEDUZIONE: PROSEGUE IL DIBATTITO
proseguiamo il dibattito che è piaciuto su altri blog, tanto da diventare "altro" dai blog stessi.
riassumendo: può un blog diventare vera arma di seduzione, magari unita ad altri strumenti meno virtuali? quanto vale l'approccio su un blog, se ciascuno può presentarsi sotto mentite spoglie e crearsi una identità diversa dalla realtà? voi ci avete mai provato? io ci ho provato, ma il mio approccio non ha al momento sortito nessun effetto: colpa dei troppi sottintesi che non sono arrivati a destinazione o della pochezza dello strumento (o in ultimo, della persona destinataria delle frecce acuminate)? e quanto le persone si lasciano coinvolgere da blog, mail, chat?
i discorsi sono due, paralleli: l'efficacia del blog come nuovo strumento di approccio e la solita, classica questione di uomo e donna che non si capiscono (nemmeno sul blog), con lei che parla di fiori e lui che immagina un campo da calcio, lei che allude e lui che non capisce l'allusione, lei che lancia ami e lui che non va a pesca. ma allora è colpa della pesca, dell'amo, di lei che sbaglia sport, di lui che non capisce?
ecco, questo è l'argomento del dibattito. se siete passati da zioburp o dal microblogiallo, non farete fatica a proseguire nel gioco...
venerdì, luglio 23, 2004
dovevo andare qui sopra, ma mi hanno fatto girare l'anima, per cui bistagno, il suo agriturismo, la collina e l'arietta già salmastra possono andare tranquillamente a farsi benedire...
e chi dice di essere noioso e poco interessante in realtà che messaggio lancia? e chi invita a cena solo per farsi bello? e chi dice "se ci fossimo sposati noi due"? e chi aggiunge: "tu non mi hai voluto, e adesso sono qua con lei, blablabla"? e chi è comunque geloso anche dopo che la storia è finita?
non serve assolutamente il libro "come trovare un uomo dopo i 30", basta buttare giù due appunti e il best seller è fatto...
e chi dice che gli uomini sono tutti uguali generalizza o profetizza? constata o decreta?
ma chi mi dice "presto troverai un fidanzato"... formula un augurio o una minaccia? è una profezia o un sogno? una proposta o un tirarsi fuori? un accidente o una speranza?
andate, andate pure tutti in ferie senza remore, in tranquillità e serenità... tanto qui c'è egi che tira il carro...
giovedì, luglio 22, 2004
"siamo di passaggio, e sempre in cammino" se lo scrivo io sul blog, ridono fino in cina. se lo dice la cantante Dido, finisce sul Magazine del Corriere... no words
quando viene sul posto di lavoro la persona che stai sostituendo - e ancora non sai che ne sarà di te - ti senti una cacca. il rifiuto del mondo, che occupa una scrivania non sua, che fa un lavoro non suo (nonostante tutto fili per il meglio), che usa un computer non suo in una stanza non sua.
magari poi tutto andrà bene. io resterò, lei resterà, io farò carriera, lei no...
magari no. io me ne andrò a elemosinare posti in altre redazioni e la ruota che gira girerà al contrario...
eccoci qua. buongiorno! il sole splende, la temperatura sale, il collasso è alle porte.
i tipi umani hanno sempre un fascino maggiore.
la mia amica-più-grande-di-me e maestra di vita in tema di uomini ieri sera mi ha fatto un ripasso delle ultime 20 lezioni, da cui ho dedotto che 3/4 delle mie tecniche di seduzione sono talmente blande, raffinate e delicate... che nessuno se ne accorge, men che meno i diretti interessati. questo mi spinge ad applicarmi di più.
mercoledì, luglio 21, 2004
ehm... volevo dare una rassettata, togliere un po' di polvere, lavare i vetri perchè aspettavo ospiti sul blog... poi ci si è messo di mezzo splinder e ha impedito tutto ciò. dovrò correre ai ripari da domani mattina prestopresto. puntodidomanda ha una rispettabilità da mantenere...
HO SBAGLIATO TUTTO
pubblica ammenda mi tocca fare nei confronti del Diario di Bridget Jones. snobbato come libro e come film. ma ieri sera ho avuto l'avventura di vedere questa benedetta-maledetta pellicola. certo, niente di impegnativo o di fondamentale o meritevole di particolari lodi, ma sicuramente un film carino, gradevole, uno specchio allo stesso tempo pietoso e impietoso delle trentenni dell'Europa moderna. ho riso e sorriso. assai piacevole.
lunedì, luglio 19, 2004
se chiedi agli amici di postare sul blog, devi prima verificare che il blog sia meritevole di tali attenzioni. nello specifico, il mio sta latitando. è molto egicentrato, monotematico, impostato in maniera femminile, cioè tutto ciò che io non sopporto. d'altra parte, è lo specchio degli umori quotidiani, di quello che fuori lascio più sopito in nome della professionalità. qui l'essere si riprende una rivincita sul dover essere.
per farla breve, capisco perchè gli amici non postano...
icona delle trentenni forzatamente single, verrà beatificata da giovanni paolo II a giorni... "santa isterica"
venerdì, luglio 16, 2004
DEDICATED TO Avucat
"è meglio l'uomo che fa finta di essere interessato a te e non lo è o l'uomo che non simula interesse ma potrebbe essere interessato?"
confermo l'impressione. entrambi alle ortiche. ma che siano ben urticanti, e che soprattutto lascino il segno
come appunto si diceva. l'importante è essere consapevoli, sorridenti, andare per la propria strada. appoggiarsi agli altri quel tanto che basta per renderli un pizzico più felici, non chiedere niente in cambio, e non fermarsi mai...
e tu che leggi, sei felice? domanda banale, ma più la propongo... più ottengo risposte sconcertanti...
quanto conta l'esperienza passata? poco. quanto contano gli errori commessi in passato? poco. siamo sempre pronti a rifare gli stessi sbagli? sì. è per questo che si va per tentativi e non si conclude mai nulla? sì. sempre e solo per cercare dagli altri affetto e appoggio? sì. è per questo che li sfiniamo con noi stessi e il nostro peso? sì.
l'importante è accorgersene, e iniziare ad andare per la propria strada.
io ho appena infilato le mie fiammanti scarpe da corsa. i miei amici, vecchi e nuovi, possono iniziare a rilassarsi...
giovedì, luglio 15, 2004
"potevamo fidanzarci", "non hai capito che ero disponibile", "non mi hai voluto": quando gli uomini smetteranno di addossare alle femminucce le loro insicurezze, le loro indecisioni? quando smetteranno di nascondersi dietro a battute scontate, che mettono addosso solo tanta tristezza e un riso amaro?
e adesso, che ho trovato un tipo che mi piace, cheffaccio? ripago il genere con la stessa moneta: tra un anno gli dirò: "non hai capito che mi piacevi". anche perchè... mai fidarsi di chi non recepisce, giusto? e mai stare ad aspettare.
il mondo è fatto di persone che si incontrano nei momenti sbagliati anche se sono quelle giuste (giusto, avucat?), si scontrano, vanno per tentativi (giusto, dylan?). spesso abbiamo però tutti tanta voglia di non vedere cosa sta oltre la siepe. e va bene così. liberi di scegliere, e anche di non scegliere.
forse oltre la siepe questa volta non c'è nulla...
finirò per comperarmi una moto... o uno scooterone.
l'innamoramento prosegue. ieri, per un caso fortuito che penso non capiterà mai più nella vita, ho sfrecciato prima in scooterone, poi moto a una velocità vorticosa. è amore puro. conta anche la simpatia dei centauri, ma il mezzo ha il merito preponderante della mia felicità di oggi... diciamo che pensare a un potenziale fidanzato motorizzato mi rallegra assai... ho trovato un nuovo item di classificazione...
mercoledì, luglio 14, 2004
confermo che anche lo scooterone possiede quel nonsochè che ti rende la vita molto più piacevole...
non c'è niente da fare, è amore puro, sic!
scoop clamoroso... mi sono innamorata... perdutamente...
...
...
di una moto.
no, non del motociclista che ci sta sopra (non me ne voglia, ma è troppo incasinato e troppo impegnato :-)). della moto in sè. del connubio centauro-moto, di tutto ciò che comporta sfrecciare di sera per una metropoli e a ogni frenata TUC, sbattere contro il casco dell'altro dimostrando di essere perfetti imbecilli. annebbiata da questa sensazione, oggi posso dirmi felice :-) anche con lo scooterone effetto inebriante simile, e simili aspettative di soddisfazione uterina.
chi mi regala un casco? occorrerà davvero fare questo investimento? potrebbe essere di buon auspicio...
martedì, luglio 13, 2004
Voglio un mondo comico voglio un mondo che faccia ridere un cielo comodo che qualcuno s'affacci a rispondere voglio svegliarmi quando voglio da tutti i miei sogni
meglio gli uomini assolutamente non interessati. con loro non ci sono problemi di sorta.
lunedì, luglio 12, 2004
è tutto legato al modo in cui guardiamo le persone, alla prospettiva...
è meglio l'uomo che fa finta di essere interessato a te e non lo è o l'uomo che non simula interesse ma potrebbe essere interessato?
e se fossero entrambi da gettare alle ortiche?
la pioggia agli irti colli è penetrata nel mio bagno dal pavimento di legno...
oggi si sta come d'autunno nel senso che fa freddino...
cantami, o diva, di quando gli amori sbocciavano e finivano, e risbocciavano in serenità (a parte le guerre di Troia)
fino a quando, Catilina, seguiremo le indicazioni dei radiologi e dei medici e ci rovineremo l'esistenza?
e il naufragar m'è dolce, in questa giornata che ha da darmi molto...
sabato, luglio 10, 2004
qua non c'è mai stato solo un mondo solo, credo a quel tale che dice in giro che l'amore chiama amore...
venerdì, luglio 09, 2004
DEDICATED TO...
a chi va per tentativi, a chi cerca la sua strada, a chi la strada l'ha già ma non gli piace, a chi sta buttando tutto all'aria, a chi ha voglia di innamorarsi, a chi se ne frega, a chi ha paura degli esami, a chi vorrebbe essere lasciato stare.
Chi crede nel potere dirompente delle comete, che arrivano, sconvolgono, cambiano i canoni e fanno dire: adesso sì? io ci credo, ma che fatica fare sempre la parte della cometina... e se gli altri si accontentassero solo delle microstelle poco luminose?
clic. buonanotte.
per esorcizzare gli effetti dell'ennesima ecografia scova-mali, domani, da brava bridget jones si organizza visita pastorale al paradiso in terra, outlet di serravalle scrivia, dove tutti i sogni vengono realizzati, scorrono fiumi di latte e gabbana, si respira chanel n.5 e si osservano le ore passare nei più pieno spirito consumistico...
giovedì, luglio 08, 2004
I NOMI
i nomi che ci ricordano persone che non ci sono più ci devastano. di solito io non li pronuncio nemmeno. poi però la vita ti fa incontrare nuove persone... con QUEL nome. e non puoi non chiamarle mai. devi dare loro la possibilità e la dignità di essere riconosciute dalla tua mente e dal tuo cuore senza che questo significhi piangere ogni due secondi, oppure storpiare il nome perchè non ricordi QUELLA persona.
abbiamo passato generazioni a dare ai figli i nomi dei nonni che non ci sono più... e io ragiono sul rendere presente qualcuno che non c'è più solo evocandolo. eppure per me è fondamentale, sostanziale. questa 'roba mi strizza il polmone (e chi frequenta il blog sa che non è un eufemismo). per cui anche solo memorizzare al cellulare un particolare nome è un'operazione religiosa, davvero mistica. ragioni con chi non c'è più, gli parli e dici: "non ti sto sovrapponendo una persona nuova, sto cercando di darle la tua stessa dignità". poi ti senti un coglione. e invece no. non è una questione di forma. ho perso nel giro di due anni due persone che si sono portate via una parte di cuore. non posso non pensare a loro, non sentirle presenti, non cercarle in quello che faccio e in quello che sono, dato che hanno conosciuto di me la parte più profonda. e così le guardo in foto sorridenti e sorrido, ritrovo il loro nome "appiccicato" ad altri e sorrido. e penso che la vita sta offrendo nuovi tentativi di felicità.
cosa volete che sia un nome... invece no.
sempre a proposito di andar per tentativi: ma se funziona per i vestiti che mettiamo (per essere al meglio), i lavori che facciamo (per realizzarci), i progetti che seguiamo (per significare qualcosa a noi stessi e agli altri), allora funzionano anche per le persone a cui vogliamo bene? allora quello che abbiamo alle spalle è un tentativo che è rimasto tale, dato che è finito, mentre davanti abbiamo mille tentativi da provare, gustare, assaggiare, annusare, sfiorare?
ma ci fermeremo mai?

ehm... mistero risolto. il tarlo in realtà è... la cerniera della camicia che grrrrratta come un tarrrrlo...
mercoledì, luglio 07, 2004
in questo periodo di cambiamenti e outing plurimi, di ogni genere di sesso, di incontri con persone divertenti e interessanti (il barista galante interessato solo a scucirmi denaro, il neocollega cinquantenne molto zelante, l'amico blogger che non "legge tra le righe" dei commenti le proposte femminili, l'amica che sta con uno e bacia un altro - ma un bacio, chevvuoichessia, detto in napoletano - l'altra amica fidanzata con un tipo della costa d'avorio di dieci anni più giovane), in questo periodo, dicevo, delle persone nuove è carino notare le sfumature verbali, che sono anche sfumature interiori che "scappano" fuori.
e allora il barista eccede nello zelo: "ci vediamo oggi a pranzo?", il cinquantenne lascia trasparire una sorta di nostalgia per la giovinezza: "tu sei giovane, poi imparerai", l'amicabaciatutti non capisce più una fava: "è carino, ma io c'ho l'altra storia con il nonno - 20 anni più di me", l'amico blogger parla di ami e vermi che non vengono mangiati. poi c'è l'amico dylan silente, che di professione osserva il mondo, che con candore angelico commenta: "io vado per tentativi". e io sorrido, a questo mondo di persone speciali, timidamente indaffarate a non essere per niente speciali, che a volte non vedono il fuoco che brucia loro dentro. tutti andiamo per tentativi... e qui sta bello... infiniti tentativi, infinite possibilità. di disegnare alla fine un soggetto perfetto.
tattica numero 2 per polle inesperte: alla cassa. due avventori + il soggetto femmina da spennare.
avventore 1 ad avventore2: carina questa musica di sottofondo... un samba la mattina. almeno rallegra anche lei, che deve andare in banca...
Lei: ma io non lavoro in banca...
- ah no? e dove lavori?
- in un giornale...
- al sole24ore?
- no...a xxxxx
martedì, luglio 06, 2004
nel campo delle lucciole ci siam gia detti tutto tacendo nel campo delle lucciole tutte le luci che vanno e vengono nel campo delle lucciole sotto la vigna a fare la pace con Dio
lunedì, luglio 05, 2004
E ti sei opposto all'onda ed è li che hai capito che più ti opponi e più ti tira giù. E ti senti ad una festa per cui non hai l'invito per cui gli inviti adesso falli tu.
ho scoperto che mi piace da morire organizzare feste. poi non ci andrei mai...
i baristi sono gentili con tutti e tutte perchè è il loro mestiere, vero?
"...la felicità è uno spillo che punge. E' l'appagamento dei desideri, i desideri sono bisogni...e i bisogni sono il casino che attribuiamo a tutto quello che ci circonda dall'inizio".
vediamo di capire: LA FELICITA' E' UNO SPILLO CHE PUNGE: vero. anche se è uno spillo che ti ricorda che potresti essere sempre felice, nonostante tutto.
E' L'APPAGAMENTO DEI DESIDERI, I DESIDERI SONO BISOGNI. quindi la felicità appaga i bisogni. vero. anche se i desideri sono qualcosa di più, sono qualcosa che vorremmo nel profondo. appartengono alla sfera delle possibilità, mentre i bisogni appartengono alla sfera delle necessità. esempio: desidero un diamante da cinque carati, ho bisogno di mangiare altrimenti stramazzo a terra.
I BISOGNI SONO IL CASINO CHE ATTRIBUIAMO A TUTTO CIO' CHE CI CIRCONDA DALL'INIZIO. questa è la parte più difficile. i bisogni sono legati alla sopravvivenza, personale e della specie. per tutti. a questo aggiungiamo tutto quello che ci circonda... e che negli anni è andato crescendo: bisogno di un lavoro, di stabilità, di amicizia, di comfort, di gelati, di vestiti, di vacanza... di tutto ciò che reputiamo importante per noi. per te è importante svegliarti tardi la domenica, per me andare a correre. sfere personali diverse, bisogni diversi.
la FELICITA' è uno stato mentale. procurato da se stessi e dagli altri. è un mix di gratificazione, amore, calore. è respirare a pieni polmoni...
buongiorno egi! oggi ottima giornata per non tralasciare nulla (il che comprende lavaggio dei coprimaterassi, litigio con la burocrazia, torta di mele preventiva per sdebitarsi di futuro favore, analisi di scarpe da acquistare, nuovo lavoro extra da ricercare. tutto condito con una dose di crudo realismo). tant'è...
venerdì, luglio 02, 2004
c'è una novità, oui: siccome dicono che ogni lasciata è persa, da adesso in poi l'impegno sarà NON LASCIARE PIU' NULLA, everywhere.
mi piace cucinare, diventerò ancora più brava; mi piacciono alcune persone, le coltiverò; mi piacciono i fumetti, li leggerò; mi piacciono i vestiti, li comprerò; mi piace confidarmi, mi confiderò; mi piace avere attorno persone che mi stimano, le cercherò con attenzione; mi piacciono il jazz l'opera e l'operetta, lo ascolterò di più; mi piace lo sport alla tv, farò in modo di guardarlo; mi piacciono i pittori surrealisti, ma anche il modernariato, farò vedere più spesso casa mia che è un gioiello, e ne sarò ancora più fiera; mi piacciono i profumi raffinati, e i gioielli raffinati, affinerò il gusto ancora di più; mi piacciono le auto che rappresentano la persona, lo dirò. mi piacciono i posti esclusivi, ma con moderazione, li frequenterò; mi piacciono gli esseri umani che hanno qualcosa da dire, cercherò la loro compagnia; mi piace la mia famiglia, glielo dirò; mi piacciono i vecchi amori, non li dimenticherò; mi piace essere cercata, farò in modo che succeda; mi piace anche stare per i fatti miei, cercherò ogni tanto la solitudine; mi piace lavorare, non mi vergognerò per questo; mi piace essere organizzata, non lo considererò un difetto; mi piacciono le storie complicate, ma cercherò di costruirmi storie un pò meno complesse...
e siccome NON LASCERO' che la vita si trasformi in qualcosa che non mi piace...
non mi piace dover uscire a tutti i costi, non lo farò; non mi piacciono i posti troppo affollati, non li frequenterò; non mi piace viaggiare, non farò finta che non sia così; non mi piace la letteratura sudamericana, la ignorerò; non mi piace almodovar, non mi cruccerò per questo; non mi piace la bigiotteria, non la indosserò, non mi piacciono le persone vistose, non le guarderò; non mi piacciono le raccomandazioni, ce la farò da sola; non mi piace essere triste, sarò più allegra; non mi piace sentirmi troppo sola, mi darò una mossa; non mi piacciono le persone che hanno la verità in tasca, le lascerò perdere; non mi piacciono caffè e alcolici, e chissenefrega; non mi piacciono le vacanze in barca, sono fintamente chic; non mi piacciono gli uomini che sanno già tutto, vadano pure; non mi piacciono le donne che di me sanno già tutto, mentono; non mi piacciono gli uomini che cambiano idea, non li accetto e non li accetterò più; non mi piacciono le persone che dicono "ti amo ma non ti scelgo", perchè sono troppo banali; non mi piacciono le storie medie, cercherò solo storie grandi...
non sto morendo, :-) è arrivato il momento di fare una gradevole, rilassante, rilevante pulizia.
giovedì, luglio 01, 2004
avucat, dove sei finito?
un amico (mediamente appassionato, in realtà una persona very good) sostiene che la trafila che conduce alla coppia è una palla. conoscenza, corteggiamento, complicità, bum, poi la routine ammazza-sentimento. e più sei grande, più ti scocci di tutto ciò: perchè è tutto scontato, e pure faticoso da condurre. forse è per questo che uno, a quarant'anni, si "siede" e si accontenta. ed è mediamente felice, mediamente tranquillo, mediamente innamorato, fidanzato, sposato.... o anche mediamente sigle, una bottamediamentecoinvolgente e via. l'esperienza, mix di delusioni e successi, insegna che se sei moderato negli affetti, in realtà soffri meno. e se ti proteggi stai meglio ancora.
mmm. sono parzialmente d'accordo. da quando ho 25 anni rispondo alle lettere dei ragazzi sui giornali e sento palpitare in loro passione (per la vita, positiva), amore, leggo di cotte brucianti che sconvolgono e di sogni che si vorrebbe fossero già ORA. io non voglio perdere l'ardore adolescenziale per tutto ciò che viene vissuto come sentimento nuovo, autentico, profondo, uterino, che sconvolge le corde profonde, ribalta le sicurezze, rimette in gioco.
a trenta, quaranta, cinquanta anni, uomini e donne DEVONO darsi la possibilità di vivere passioni profonde. con un occhio all'esperienza e alla sofferenza passati, ma protesi verso ciò che di bello può ancora arrivare.
occhi sognanti, la vita che palpita da quando ci si alza la mattina sino a notte fonda, quando il letto "sostiene" il corpo e dà tregua per qualche ora.
sempre alla riconquista, quotidiana, dell'affetto profondo che ci lega ALLA persona e ALLE persone. perchè tutto va riconfermato, perchè se una mattina, dopo una notte allucinante, ti svegli e ti "dimentichi" di dire alla persona che ti trovi di fianco (per forza o per amore): "ti voglio bene, stiamo insieme perchò ciò che ci lega è forte, ogni giorno di più" è la fine.
certo, si può anche mentire, ma questa è un'altra storia...
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