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martedì, agosto 31, 2004
secondo passo per prendere patente moto (contattare altra scuola guida in altra città più piccola e meno costosa): FATTO
terzo passo (convincere amico che ho bisogno di sostegno e di qualche lezione): FATTO, COLPITO E AFFONDATO
quarto passo (rinunciare a qualcosa altrimenti non bastano i soldi): DA FARE
un blog che si rispetti deve prendere anche spunto dalla cronaca. ma questo non è un blog che si rispetti.
primo passo per prendere patente moto: FATTO
lunedì, agosto 30, 2004
la vena romanzesca che mi ha "colpita" nel mese di agosto sta andando ridimensionando la sua portata
le cose importanti oggi sono altre: riprendere intensa attività sociale, relazionale, pro-fidanzato, diffidare degli uomini indecisi, capire cosa fare del e col lavoro senza farsi scollare un polmone, riprendere a correre e incrementare le mezz'ore, pensare che tutto a settembre ricomincia o inizia di punto in bianco, comprese le storie d'amore.
un'amica quasi rinuncia ad andare in inghilterra a vivere per un animatore turistico incontrato in un villaggio... che abita vicino a casa mia (questo so provocherà dei problemi a me, ignoro di quale entità); un collega chiede a me, in quanto deputata a rispondere alle domande dei ragazzi su amicizia, amore&C, consigli spintissimi su come un presunto amico dovrebbe chiudere una spintissima serata...
è tornato settembre.
domenica, agosto 29, 2004
zero pensieri, zero preoccupazioni, zero ansie... cinque giorni di puro hic et nunc.
e adesso... noi si ripiglia a vivere.
BUONGIORNO MONDO!
sabato, agosto 21, 2004
ops, dimenticavo: ricordate che a settembre tutto cambia. l'italia impazzita torna con la voglia di dimagrire, lavorare, mollare moglie e marito. fateci caso: tra una settimana, il vostro oroscopo vi dirà: "tempo di forti cambiamenti, sul lavoro e in amore".
quindi, sono una facile profetessa.
bye
venerdì, agosto 20, 2004
Dedicato alle anime belle: prendetevi cura di voi stessi, dentrodentro e anche fuori. Puntate sempre al massimo, desiderate la felicità, non vi incazzate troppo. Godete di ogni giornata.
Io torno presto.
salutare gli amici
salutare i colleghi (con moderazione)
far perdere le tracce
chiudere casa
prendere tutto, anche il computer
portare il cervello, le scarpe da corsa, l'elastico per i capelli
i libri si comperano là
non pesarsi
zero gioielli
un po' di spirito di sacrificio
molta calma
puntare in alto
mollare gli uomini, i pensieri, i sogni, le preoccupazioni, i progetti. gli ex, i futuri, i presenti, i dimenticati, quelli ancora da incontrare.
colazione: pane, prosciutto, formaggio, fetta di torta, cappuccino, brioche, muesli, jogurt, macedonia, nutella, marmellata, burro...
giovedì, agosto 19, 2004
dovrò lasciare i miei nuovi amici? sì
i miei nuovi colleghi? sì
i miei nuovi capi? sì
Mr La vita è un casino e il mio mestiere è incasinarla? sì
Mr "Curati egi"? sì
Miss Meglio più giovani?
Mr Potenzialmente Molto Interessante? Sì
Miss Una storia via l'altra?
Mr Triumph? sì
Mrs Ridammi il mio posto? sì
Mr Ti invito ma poi mi tiro indietro? sì
la mia splendida casa? sì
i miei vestitini? sì
il mio frigo enorme? sì
la mia borsetta nuova? sì
...
...
...
non sto morendo.
sto quasi partendo per la vacanza.
concludere un racconto dà una sensazione di appagamento che non ricordavo. un misto di godimento, felicità, tranquillità e soddisfazione che davvero mettono di ottimo umore.
il risultato è ovviamente molto "a discrezione".
a discrezione mia direi, però, BUONO.
"E prendo di mira il peggio, il futile, gli stolti e tutti i re Non presto favori per poi riceverne, per non soccombere"...
Shakespeare? no... Ci vuole calma, e sangue freddo, calma, yeeeee...
Accompagnati dall'onomatopeico yeeeee, che ci ricorda quanto può essere facile, veloce, effimero il successo (con barca di soldi annessa), qualche consiglio per andare avanti:
- mai credere a chi la fa troppo complicata
- credere con riserva a chi cerca di autoconvincersi che le cose vanno bene, che l'amore c'è, le difficoltà si superano, la vita è un quiz
- credere -ci mancherebbe!- a chi pensa di voler ottenere favori da te... ma si sta sbagliando!
- credere a chi ti guarda occhio-con-occhio cercando di esprimere sensazioni che ancora non ha catalogato
- credere che il racconto diventerà un capolavoro
- cancellare il punto sopra
- non credere MAI a chi si mette in bocca troppe volte la pericolosissima parola AMORE
mercoledì, agosto 18, 2004
TELEFONATA DALLE VACANZE
-ciao, egi
- ciao, ex fidanzato mio
- come stai?
- bene, blablabla... perfetta forma, felice, tranquilla, è il mio onomastico ma non la allungo troppo, convenevoli, cazziemazzi... e tu?
- io sto bene, abruzzo,poi mare, torno il 30
- (beato te... ma alla fine, beato o no? comunque...) sei ingrassato?
- direi di no...
- sei dimagrito?
- direi di no...
- vabbè, ti saluto...
- ciao, un abbraccio, CURATI.
sì, io mi curo, ex amore mio, come quando mi dicevi "curati" e sottintendevi "perchè io non è che ti stia curando molto". mi curo, e ti voglio bene come voglio bene alle persone con cui ho diviso brandelli di pelle... cioè in modo intenso, volevo dire.
mi curo, mi curo...
martedì, agosto 17, 2004
prima scopri che un tuo collega, giornalista, per scrivere i pezzi scopiazza dagli altri giornali e guadagna mooolto più di te e continuerà a lavorare qua anche quando tu sarai morto; poi scopri che non vale la meritocrazia. poi i capi ti dicono: "ok, va bene se fai anche questo... ma come fai a far tutto?". poi è il tuo onomastico ma interessa solo a te e all'imperatrice che portava il tuo nome, e pure a quella che ha scatenato una guerra... poi elemosini una cena ma nemmeno quella si può fare. poi... meno male che ci sono le borsette di coccodrillo e le giacche di pelle.
pensare positivo, pensare negativo, bicchiere mezzo pieno, bicchiere mezzo vuoto. urge inventare altra metafora per dire che nella vita le cose non sempre vanno come vorremmo. del tipo: capo intonato o capo che ingrassa?
ho ricalcato 1/25 di vignetta, dalla matita al nero. mi sento come se avessi dipinto la gioconda. meglio tornare al mio racconto, va...
lunedì, agosto 16, 2004
la cosa bella dei francesi è che pensano di essere più raffinati degli italiani... poveri.
18 ore in francia sono più che sufficienti, per me. meno male che le montagne sono sorelle gemelle di quelle italiane..
venerdì, agosto 13, 2004
per togliermi dalle croste un corteggiatore rompicoglioni ho dovuto fargli credere di essere innamorata di un fantomatico ometto.
cosa che mi metterebbe di ottimo umore, se fosse vera. ma anche solo immaginarlo mette di buon umore, e dato che non costa niente... perchè non proseguire a immaginarlo?
giovedì, agosto 12, 2004
prove di scrittura
Venere - 3... col cavolo che ve la faccio leggere. siccome le idee si rubano... e qui stiamo parlando di un prossimo romanzo di grido, sic!, ve lo scordate.
Prove di scrittura
Venere - 2
la segretaria non è ancora arrivata. il telefono tace, sia benedetto il cielo. l'agenda mi guarda interlocutoria, come si aspettasse qualcosa da me. la mazzetta dei giornali fa figura sulla mia scrivania. anche sulla scrivania avevi voluto mettere il becco, ops, la tua dolce boccuccia: "io la vedrei bene di legno massiccio, con una linea moderna. sai quelle che si trovano negli expo in Fiera. la tua posizione - un markettaro di grido - non può non essere rappresentativa nella sua essenza" (che significa? io non l'ho capito). spiegarti che avevo bisogno uno Strumento, non un Decoro, era fiato sprecato. che infatti non ho sprecato.
per non parlare dei quadri, orrorosi mosaici in vetro-fondi-di-bottiglia, inguardabili e inquietanti, ma "ideati da Maark Stromberg, e nella tua stanza ci deve essere Maark Stromberg". sì, cucciola, come vuoi tu.
cucciola... un cucciolo con gli artigli, una gatta diabolica che mi ha succhiato l'anima e ha sputato fuori le ossa.
questa città in fondo ti somiglia. puttana e altera, raffinata e algida. fagocita tutto. puoi uscire ogni sera in un locale diverso, morirci dentro fatto di eroina, e tutto passa, scorre. pubblicitari, creativi, luminari, l'economia che ti scorre tra le mani e schifa il resto del mondo. tu ami tutto questo. io ci vomito dentro.
"markettaro di grido", mi genera solo un riso amaro, tutto questo. markettaro di grido accompagnato da puttana nell'animo, ufficialmente la più dolce e docile self made woman che la metropoli abbia prodotto. markettaro di grido che ha perso la guerra, che si fa mettere i piedi in testa da un direttore generale corrotto, da responsabili di divisione avidi di denaro. che non è in grado di comandare nemmeno un caffè alla segretaria senza che questa interpelli i sindacati.
adesso capisco perchè eravamo la coppia più ricercata delle feste. tu a fare pierre nature, io a lasciarmi ammirare come "fortunato in amore e sfigato in tutto il resto". sai la fregatura, cucciola? io ti amavo. e più lo dico e più vomito. più ci penso e più vomito.
venere per te stessa, per gli uomini con cui sei andata a letto "ma sono solo un gioco", così, spudoratamente, con un candore da paura.
tum. la porta si apre, entra la mia efficiente segretaria fancazzista, miss "non sono sposata, per cui sono acida, anche se è uno stereotipo". mi guarda, con un sorriso che dice tutto "sei un manager illuminato, ma uno sfigato di uomo". incasso lo sguardo di compatimento, bevo il caffè preparato senza amore (amore, una segretaria? ringrazio non ci sia il cianuro, dentro) e concludo che le feste della milanodabere non si accorgeranno della mia assenza e apprezzeranno sicuramente la tua, di neo-single.
ho 40 anni, ho passato gli ultimi cinque insieme a una donna che ha rovinato ciò che avevo di più degno. espierò la colpa convincendomi... che gliel'ho lasciato fare.
ho ancora il caffe in gola, e già voglia di vomitare di nuovo.
Prove di scrittura
Venere -1
buio, caldo, stelle, lenzuola stropicciate, vaghi pensieri appiccicati alla pelle. cade una stella... forse, non so. basta che cada lontano, e non faccia rumore. non ci sono sogni, non ne vale la pena. non ci sono aspettative, costano troppo. tu dormi, e perchè non dovresti.
due bicchieri lasciati in bilico sul tavolo, la cena era ottima, come sempre. il vino di pregiata qualità. non hai bevuto, la tua eleganza non va mai scalfita, nemmeno quando sei in casa, in vestaglia, quando ti aspetta una notte di sesso, mio malgrado. a me tocca la parte del maschio, onore a Bacco; una sigaretta fumata sul balcone, perchè "altrimenti la casa sa di fumo".
ti guardo nel letto... no, non mi viene in mente l'amore. è un sentimento che non ci si addice più. un tempo, forse. quello che hai fatto ha tramortito il luccichio che avevo intravisto nei tuoi occhi. adesso non resta nulla: qualche ricordo sbiadito, una casa zeppa di soprammobili che detesto, i tuoi armadi, le tue scarpe, le tue regole. io ero una tua regola. tu eri tutto.
resta pure dove sei, a dormicchiare placida.
cazzo, potevamo avere tutto.
mi guardo intorno, cerco un appiglio, un pensiero che mi faccia dire "vale ancora la pena", ma quando vedo le tue foto, inzeppate in cornici d'argento così pesante che potrebbe sfondare il pavimento, mi sale la nausea.
non ci sto dentro, come spesso mi hai rinfacciato, pensando che fosse tutto un gioco. ok, lo ammetto. non ci sto dentro. non sto più in te. e non mi interessa starci.
corro in bagno a vomitare davvero. allora la cena non era così buona.
butto la testa sotto l'acqua. cerco l'asciugamano, la mano a tentoni sbatte contro i profumi ammonticchiati sulla mensola. sei raffinata, è vero. ma cosa ci faccio con la raffinatezza, l'eleganza, l'alterigia. un figlio, forse?
chiudo la borsa. chiudo la storia. non vale nemmeno la pena svegliarti. diresti solo: "vai al lavoro presto, oggi...". le lenzuola di seta ti si addicono. venere in un letto di rose.
le chiavi della macchina ci sono, la voglia di andare pure.
come nella scena di un film degli anni '50, mi chiudo la porta alle spalle. che caldo, odio questa città, questa stagione, questo essere al mondo legato al destino degli altri.
cazzo, a 40 anni capire di non aver capito un cazzo.
mercoledì, agosto 11, 2004
la persona che sto sostituendo ha partorito con 8 giorni di ritardo, per cui io guadagno una settimana di lavoro. sano cinismo per un sano ambiente in cui la sopravvivenza a scapito del prossimo è la norma. felici del lieto evento auspichiamo subito successiva gravidanza.
non ho nessuna intenzione di modificare questa rigida legge della sopravvivenza materialista.
poi rileggo il post e mi viene da vomitare...
chiedere consigli a una donna su un'altra donna è sicuramente SBAGLIATO
chiedere consigli a un uomo su un altro uomo è strategico :-)) a volte utile, a volte fuorviante, sicuramente sempre pericoloso e anche un po' da pirla. ma è così bello...
martedì, agosto 10, 2004
ma chiedere a un uomo consigli su come comportarsi con un altro uomo è: 1 sciocco, 2 stupido, 3 banale, 4 inutile, 5 pericoloso, 6 fuorviante, 7 indifferente, 8 intelligente, 9 particolarmente furbo, 10 l'ultima spiaggia?
i brillantini ci sono, il tatuaggio pure, i giri di perle anche, monsieur chanel 19 idem. per essere il 10 agosto, siamo in perfetta forma.
lunedì, agosto 09, 2004
mi piacciono le persone che si impegnano... anche a sbagliare, perchè no. mi piacciono le persone convinte, quelle che ci mettono l'anima. e quelle che sanno tornare indietro quando e solo se ne vale la pena. non mi piacciono le persone indecise, quelle che non capiscono, non sono attente, sono sfuggenti.
per quanto vale. in agosto. a milano.
colibrì: mezz'ora di ricerca testuale, dieci minuti di elaborazione concettuale e stesura. due boxini con tanto di curiosità. se mi pagassero per la velocità con cui scrivo sarei senza soldi. however: si trattava realmente di colibrì, non di alex del piero. il mio ultimo fidanzato è spaparanzato in abruzzo in vacanza con la moglie. quello che verrà non somiglia a un colibrì, al massimo a una civetta notturna...

quante battute si possono scrivere su un colibrì? mezz'ora e darò la risposta...
settimana dedicata a far esplodere la vivacità delle persone.
per questo motivo questa è soprannominata la SETTIMANA CHOCOLAT
ed è pure la settimana delle stelle cadenti... speriamo non sia il buon umore a cadere...
venerdì, agosto 06, 2004
Dedicated to: Avucat
la tua lunga assenza ti costerà carissima...
Dedicated to: Dylan Silente
vuoi sapere cosa si sta muovendo? uno spillo...
tu non l'hai ancora sentito punzecchiare?
si stanno muovendo cose parte III
è come spiegare a un ragazzo che, se è davvero bravo a dribblare e a segnare, allora è un calciatore
mercoledì, agosto 04, 2004
si stanno muovendo cose... parte II
è un pò come tentare di spiegare a bambino che una palla lasciata cadere andrà sempre a toccare terra. è ineluttabile... un po' come l'arrivo del sole la mattina.
lunedì, agosto 02, 2004
si stanno muovendo cose...
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